Miguel Serrano sull’usura tratto da Adolf Hitler l’ultimo Avatara

Miguel Serrano sull'usura

Con questa parola, Ezra Pound sintetizzò il male profondo dell’epoca più Oscura. Il suo famoso Canto XLV “Usura”, è anche un Manifesto contro questo tempo maledetto. La ragione fondamentale che portò Ezra Pound a mettersi dalla parte di Hitler nella Grande Guerra è che fu il nazionalsocialismo a distruggere la schiavitù dall’interesse del denaro. Cioè, l’Usura.

Ed è anche questa l’ultima ragione della dichiarazione di guerra totale a Hitler ed all’Hitlerismo da parte dei poteri del giudaismo internazionale, dei servi del Demiurgo Geova, del Nemico, del Signore delle Tenebre. Hitler li privava della loro arma sinistra, per mezzo della quale si era schiavizzato il mondo.

L’analisi della nostra situazione, di quella di altri paesi del nostro continente e di quelli detti del Terzo Mondo è stata fatta mettendo come pietra angolare il XX Protocollo dei Saggi di Sion sui prestiti pubblici contratti con lo straniero. Si può vedere che questo debito estero sarà anche eterno, raggiungendo cifre immense, da incubo. E così come il paese si indebita con lo straniero al capitale usuraio internazionale, con interessi sempre in aumento, allo stesso modo si indebita internamente ad un eguale interesse usurario con la banca interna che, a sua volta, dipende per altri prestiti dal supercapitalismo estero. Nel frattempo l’organismo di controllo, creato per il capitale internazionale ebreo “Il Fondo Monetario Internazionale”, vigila e dirige con mano ferrea il suicidio dei raggruppamenti nazionali. Il Cile è iniziato ad essere il più ubbidiente dei suicidi, il più devoto degli autolesionisti del suo stesso paese e dei suoi lavoratori indifesi. Il più lesto a prendere ordini dal padrone sadico. Cappello (berretto) in mano chiede e chiede prestiti per poter pagare l’interesse dell’interesse dei suoi prestiti crescenti e rispetta gli ordini che, con la frusta in mano, l’usuraio gli fa arrivare attraverso il suo caposquadra e commissionario Il Fondo Monetario Internazionale.

Di seguito riproduciamo alcuni paragrafi de “Il Manifesto per l’affrancamento dalla Schiavitù dell’Interesse del Denaro” che fu l’antidoto che l’hitlerismo scoprì contro il “XX Protocollo ” dei Saggi di Sion e che, nell’essere applicato in Germania, distrusse quella schiavitù e fu quasi sul punto di annichilire d’un sol colpo e per sempre il virus dell’Usura. Si dimostrò indubbiamente, che in ogni momento e posto una nazione, un conglomerato umano, può cercare di salvarsi dalla catastrofe e dalla distruzione. La formula la diede il Nazionalsocialismo, l’Hitlerismo. Ed il pericolo fu tanto grave per il veleno giudaico che si decise urgentemente la guerra totale contro il Genio dei gentili. Per paura che i paesi, ancora oggi, girino verso di Lui i loro occhi disperati, davanti all’agonia che vivono e davanti al fallimento dei sistemi che si indicavano come unica alternativa, marxismo, capitalismo, si è inventata tutta quella pompa magna dell’ “olocausto del paese eletto di Geova”, dei crimini nazisti, della persecuzione, la tirannia, la schiavitù, i genocidi razziali ed altri argomenti con cui si mobilita l’emozione delle masse, si offusca la mente e si impedisce di vedere la realtà agli ariani resi idioti e bestie. Tutto è stato pianificato così accuratamente e con secoli di anticipo. Gli stessi “Protocolli” lo dimostrano. Credono di potersi avvalere del Genio dei gentili, utilizzarlo per compiere i loro piani fino alle estreme conseguenze: L’imposizione del loro Messia-Golem, del loro macchinario cibernetico, sulla ragione e carne degli schiavi, trasformati già in un impasto di fango ed escremento.

L’autore de “Il Manifesto contro l’Interesse del Denaro” fu Gottfried Feder. I suoi principi furono applicati da Hitler, una volta arrivato al potere in Germania. Di importanza capitale è portare a conoscenza che Feder era membro permanente de La Società Esoterica di Thule, la Thulegesellschaft, della quale lo furono anche, come membri invitati Adolf Hitler, Rudolf Hess ed Alfred Rosenberg, ed altri alti dirigenti del nazismo. In questo modo, la dottrina applicata, l’antidoto contro il virus ebreo, contro il suo “esoterismo” di magia nera e della Cabala numerale, dell’ “interesse” del denaro, fu tutta un’operazione di magia ariana, di esoterismo iperboreo, nordico e polare.

Ho qui alcuni estratti rivelatori per il Cile ed i cileni di oggi, per i sud-americani e per tutti i paesi che gemono sotto il giogo del capitale ebreo internazionale:
“L’unico rimedio, il rimedio radicale per la cura dell’umanità sofferente è: l’affrancamento dalla schiavitù dell’interesse del denaro. Questa liberazione significa l’unica possibile e definitiva liberazione del lavoro produttivo dalle potenze del denaro che dominano segretamente il mondo.La liberazione dalla servitù dell’interesse significa la restaurazione della libera personalità, del salvataggio dell’uomo dalla schiavitù ed anche dal fascino magico in cui la sua anima è asservita al consumismo”. “Chi vuole combattere il capitalismo in realtà deve rompere la schiavitù dell’interesse”.

“È ben sorprendente vedere come l’ideologia marxista, da Marx ed Engels, cominciando dal Manifesto Comunista e salendo fino al programma di Efurt, specialmente Kautzky ( tutti ebrei) ed anche gli attuali mandatari socialisti, si trattengono come davanti ad una voce di comando davanti agli interessi del capitale usuraio. La santità dell’interesse è un tabù; l’interesse è la cosa più sacrosanta, anche per i comunisti (che ugualmente ‘aiutano’ i loro soci – Comecón – riscuotendo enormi interessi in denaro ed in sangue). Toccare l’interesse non l’ha osato mai nessuno. (Solo i templari prestavano senza interesse.) Mentre la proprietà, la nobiltà, l’onore, la sicurezza della persona e dei beni, i diritti della Corona, le convinzioni religiose, l’onore castrense, la patria e la libertà sono sistemati più o meno fuori dalla legge, l’interesse è sacro ed intoccabile. Non lo toccare! Il suo peso gigantesco trascina l’imbarcazione statale all’abisso; è un enorme inganno, creato solo ed esclusivamente a beneficio delle grandi potenze del denaro.”

“I grandi poteri del denaro stanno, per certo, come ultima forza propulsore dietro l’imperialismo anglo-americano che abbraccia il mondo. Le grandi potenze del denaro hanno finanziato effettivamente l’orribile massacro di esseri umani durante la Guerra Mondiale. Le grandi potenze del denaro come proprietarie di tutti i grandi giornali hanno avvolto il mondo in una rete di bugie. Hanno eccitato con piacere tutte le basse passioni, l’ansia di lusso, il consumismo, gli aneliti assurdi e le utopie… Lo spirito del consumismo vuole solo conoscere le cifre dell’esportazione, della ricchezza nazionale, espansione, progetti della grande banca, finanziamento internazionale, eccetera. E ha condotto alla rovina della morale pubblica, allo sprofondamento dei circoli dirigenti nel materialismo e l’ansia del piacere, ad un appiattimento della vita nazionale, fattori tutti che sono colpevoli del terribile crollo.”

“L’interesse, l’affluenza di beni senza sforzo e senza fine, il possesso di denaro senza nessuna forza lavoro ( l’ebreo deve ‘dedicarsi a pregare il suo Dio’) è quello che ha fatto crescere le grandi potenze del denaro. L’interesse del denaro è il principio criminale dal quale si genera l’Internazionale Dorata” – Il supercapitalismo -.
“Ed il Diritto Romano, sul quale si basa la nostra legislazione, è fatto per proteggere il gran capitale e l’usura; perché il Diritto è al servizio di una plutocrazia.”
“L’ansia insaziabile di interesse del grande capitale usuraio è la maledizione di tutta l’umanità lavoratrice. L’entrata nella cassa dei Rotschild, dei Cahn, Löeb, Speyer, Schiff, Morgan, Vanderbilt ed Astor, stimata in complesso in approssimativamente sessanta o settanta mila milioni, in quegli anni, con un reddito pari al 5 percento di interesse, significa un’entrata per queste otto famiglie, ebree, di 5-6 mila milioni, tanto più che le entrate annuali del 75 percento dei contribuenti della Prussia, nel 1912, con un censimento erano di circa 21.000.000. Otto miliardari hanno tante entrate come 38 milioni di tedeschi”

“Mediante un’intensa campagna di chiarificazione si dovrà mettere in evidenza al paese che il denaro non è né deve essere altra cosa se non un buono per il lavoro effettuato; che ogni economia altamente sviluppata ha bisogno del denaro come mezzo di scambio; ma che rimane esaurita con tutto questo la funzione del denaro, e che in nessun modo può esser conferito al denaro, mediante l’interesse, un potere soprannaturale di crescita a se stante a costo del lavoro produttivo.”

“Abbandonati balbettano i paesi! Un’ardente ansia, un clamore per il salvataggio passa attraverso le masse ingannate, con le loro speranze frustrate. Con risate e balli, con cinematografi e sfilate, si tenta di ingannare il paese affinché dimentichi il suo deplorevole destino, il tradimento, la terribile delusione, la ferita interna…. Anche in Russia, la socializzazione, la statalizzazione ha dimostrato di essere un fallimento. E quando la disperazione di tutto il paese diffonde, le bande mongoliche, il terrore sanguinante, solamente le baionette sono capaci di proteggere i tiranni dalla vendetta del paese ingannato e sfruttato”…

Noi finiremo così “anche se continuiamo a lasciare che il governo rimanga in mano degli speculatori internazionali, rappresentanti della borghesia espoliatrice e dei membri di una razza (antirazza) estranea all’essenza del paese tedesco.”

Questo si applica oggi al Cile quasi nel dettaglio. Siamo già gli schiavi dell’usura e del Controllore dell’Usura, del Fondo Monetario Internazionale.
Potremmo continuare a riportare qui il luminoso Manifesto Nazionalsocialista nella sua totalità; ma non è necessario. Abbiamo captato già la sua essenza, e ciò solo importa . Quale è la soluzione che la Germania di Hitler applicò alla fine? Cambiare il valore del denaro col valore del lavoro. Una soluzione semplice, come l’uovo di Colombo. La Germania non aveva denaro, ma aveva il lavoro formidabile del suo paese per pagare il suo debito di guerra, imposto dal Trattato di Versalles. E con essa pagò, col prodotto del suo lavoro. Noi non abbiamo questo superbo lavoro tedesco, ma abbiamo tuttavia un lavoro abile. Ed abbiamo le nostre materie prime, elaborate o semielaborate. Con esse potremmo pagare. Ma se pretendessimo solo di tentarlo, cadrebbe il Governo che lo proponga. Alla Germania dichiararono la guerra planetaria. Al Cile basterebbe solamente che si muova un solo dito della mano ebrea. Tutta l’America del Sud viene mantenuta divisa per questo, con problemi di frontiere e di rivendicazioni nazionali. Il Cile è il più vulnerabile. L’ombra permanente di una possibile guerra cileno-argentina è mantenuta per mezzo di ebrei infiltrati nella stampa di Buenos Aires, nelle delegazioni per le negoziazioni degli accordi e con l’azione delle logge massoniche. A tutti i costi si tenterà di evitare un intendimento generale latinoamericano per affrontare il problema del debito estero e degli interessi crescenti ed usurai. Si tenterà di usare “alunni” impiegati come agenti di disaccordo, sollecitandoli affinchè negozino a parte, premiandoli per il loro fedele compimento nel pagamento degli interessi degli interessi degli interessi, dei prestiti fatti e rinnovati per pagare solo quegli interessi.

E Gottfried Feder afferma che la soluzione di tutto l’infernale tema si trova precisamente nella bancarotta statale, come unico mezzo di salvataggio delle economie nazionali. Solo così i paesi di oggi, di questa congiuntura della storia, quando l’ebreo si crede trionfatore e padrone del mondo, possono arrivare a liberarsi dei suoi artigli e scappare dal circolo di magia nera in cui li hanno imprigionati, “ipnotizzati”, come vittime del suo Serpente.

Ecco qui la soluzione, l’unica soluzione vera: smettere di pagare, dichiararsi in fallimento, in bancarotta nazionale. E che cosa potrebbe succedere? Niente. assolutamente niente. Solo un rinascere dello spirito nazionale, una liberazione. Gli ebrei del Nordamerica e della Russia non dichiarerebbero la guerra congiunta al loro universo di debitori. Benché sì, disperati, potrebbero dichiararsi la guerra tra loro. Cosa che comunque faranno, perché i loro regimi sono già falliti. Neanche possono mettere i paesi alla prigione, come in Cile si è fatto con gli impresari del “consumismo” che dichiararono fallimento dopo avere tirato fuori i loro capitali dal paese. In questo caso, il denaro e lo stesso oro dei creditori avrebbero smesso di avere alcun valore. Solo il lavoro, gli alimenti, le materie prime recupererebbero la loro importanza. Ed il denaro, ma solo come mezzo di scambio. Si sarebbe rovinato l’interesse, il brodo di coltivazione del microbo, del virus planetario e galattico.

Utopia, sogno vano! Perché il Führer è andato già via e non ritornerà tanto presto. Non prima che lo piangano tutti gli esseri e perfino i minerali e le piante, come a Baldur. Non si troverà un paese capace di arrischiarsi, un governante puro, onesto, leale, grande, che preferisca il sacrificio, il rischio, l’onore, il combattimento, prima di defraudare il suo paese e permettere che lo dissanguino. Preferirebbe di molto la morte piuttosto che l’ignominia dello schiavitù. È questione di razza.

In tutto l’ambito del nostro mondo sud-americano, solo un paese ha avuto questi impulsi, senza esito: l’Argentina. Dobbiamo riconoscerlo ed ammirarlo, nonostante siano stati scintillii di un fuoco fatuo. E ciò, malgrado l’Argentina si fosse prestata a realizzare il lavoro del Nemico, provocando continuamente il Cile, quasi al punto di causare la guerra tanto desiderata da coloro che sanno che la complementazione e l’unione di questi due paesi creerebbe un centro irresistibile di energia e magnetismo. Una possibilità etnologica nel Cono Meridionale, nell’Iperboreo sud polare.

Ed il Manifesto ‘Nazionalsocialista dice:
La soppressione del pagamento di interessi non è una bancarotta statale dissimulata. Il fantasma della bancarotta statale è, in effetti, un orco di racconti infantili inventato dalle potenze usuraie.

Davanti al solo indizio autentico che un debitore possa smettere di pagare gli interessi e perfino il debito, la banca ebrea internazionale incomincerebbe ad abbassare gli interessi, darebbe agevolazioni, dichiarerebbe moratorie, e, infine, giungerebbe a condonare il debito, pur di non dover affrontare l’orrore che il denaro possa smettere di valere per quello che vale per un ebreo. Che arrivi a non valere niente se non come mezzo di scambio. Accetterà in poco tempo tutto questo con la conoscenza dei “vecchi lottatori” di memoria del goym, delle bestie ed anche degli ariani abbrutiti. Ed in questo modo, dopo molto poco ricomincerà a prestare con interessi (iniziando con interessi bassi o dissimulati). E così il brodo dell’Usura gli permetterà di continuare a sussistere senza lavorare, sfruttando il lavoro degli altri e “pregando Geova”, per preparare la venuta del loro Re-Messia.

Ma prima di arrivare ad una situazione tanto estrema, il capitale internazionale farà uso di tutti i suoi espedienti conosciuti e sconosciuti: assassini e cambiamenti di governi dei gentili, guerre locali, Argentina e Cile, Iran ed Iraq, Libano, eccetera, minacce, relazioni monetarie, divisioni, inimicizie.

Solo in un punto della terra ciò è riuscito: nella Germania di Adolf Hitler, nel suo Terzo Reich. Ezra Pound stette per quel motivo con lui contro il suo paese di usurai e di ebrei; per quel motivo stette dalla sua parte John Amery, l’inglese; William Joyce, l’irlandese; Robert Brasillach, il francese; Knut Hamsun il norvegese e ci sto ancora io, il cileno. Perché, come dice Ezra Pound nel suo immortale Canto:
Con l’usura non c’è uomo che abbia casa di buona pietra.
Con l’usura non arriva al mercato la lana,
le pecore non apportano i guadagni dell’usura.
L’usura è una peste, l’usura
smussa la destrezza della filatrice.
Il tuo pane sarà sempre di stracci rancidi,
il tuo pane sarà secco come carta,
senza grano di montagna, senza buona farina.
Con l’usura la linea diventa rozza,
con l’usura non ci sono limiti precisi
e non c’è uomo che trovi posto per vivere.
Senza pietra sta lo scalpellino,
senza filo il tessitore.
Pietro Lombardo non ci arrivò grazie all’usura.
Perché con l’usura nessun quadro
è fatto per perdurare,
né per vivere con lui,
bensì per vendersi, vendersi con premura.
Pier della Francesca, né Angelico ci giunsero
grazie all’usura,
né alcuna cattedrale di pietra firmata: Adamo lo fece.
L’usura ossida il cesello,
ammuffisce l’arte, l’artigiano…
Cadaveri si apprestano al banchetto
per ordine dell’Usura.”

Tratto dal libro “Adolf Hitler l’ultimo Avatara”

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2 risposte a Miguel Serrano sull’usura tratto da Adolf Hitler l’ultimo Avatara

  1. Vertex scrive:

    http://www.scribd.com/whitelegacy88

    Qui ci sono un po’ di libri ed articoli sulle razze in italiano.

  2. Truthseeker scrive:

    http://www.stormfront.org/india.htm

    Non sarebbe male poter tradurre questo, non è molto lungo

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